Un pensiero su Aruba

Dato che il titolo del post potrebbe lasciare spazio a strane interpretazioni, chiarisco subito: non sto pensando di mollare tutto per trasferirmi in un’isoletta nei Caraibi… :)
Parlo invece dell’omonima azienda italiana di Web Hosting, come penso si potesse dedurre, considerando il tipo di contenuti di questo blog.
Faccio anche un’altra premessa: questo post non ha intenti diffamatori, voglio solo raccontare una mia recente esperienza, che purtroppo è piuttosto negativa. Tutto quello che sto per raccontare è dimostrabile, lo dico nel caso qualche rappresentante dell’azienda dovesse passare da queste parti (anche se ne dubito) e fare il “permaloso”.
Bene, detto questo possiamo cominciare, anche perché avevo promesso di diventare più sintetico.
Partiamo dal 2003 (alla faccia della sintesi). Io ero un aspirante Web Designer e cominciavo a fare i primi esperimenti sul Web. Fino a quel momento, quando dovevo pubblicare qualcosa online, mi affidavo a quei servizi di hosting gratuito che ti permettevano di avere un po’ di spazio web in cambio di qualche banner pubblicitario. C’erano ad esempio Altervista, Digilander e altri di cui adesso non ricordo il nome.
Un giorno però arriva inevitabilmente il momento in cui ho bisogno di un dominio vero e di un hosting e così, basandomi sul “fattore popolarità”, mi ritrovo ad acquistare il primo dominio + hosting su Aruba.
A parte le procedure d’ordine un po’ complesse e a volte illogiche (come ad esempio l’illusione di poterti scegliere uno username e password personali, quando poi in realtà dovrai per sempre utilizzare un lunghissimo username numerico e una password impossibile da ricordare) il servizio non mi sembra male e quindi decido che quello sarà il mio hosting di riferimento.
Da quel giorno ho portato circa una trentina di miei clienti su Aruba. Non sono tantissimi, certo, però facendo un rapido calcolo sono circa € 1200 (facendo una media di 40 euro a servizio) che Aruba fattura annualmente grazie a me e al fatto che i miei clienti si sono affidati a me per la scelta dell’hosting. Tutto questo senza che io ci guadagnassi niente dato che Aruba non offre un programma di affiliazione per chi rivende i loro servizi.
In linea di massima tutto funzionava, più o meno bene, quindi il mio riferimento è rimasto invariato per diversi anni.
Col tempo però il mio livello di soddisfazione scendeva gradualmente. Un po’ perché aumentavano le mie esigenze (i progetti web su cui lavoravo cominciavano ad avere dei volumi di traffico grandi e io avevo bisogno di strutture tecniche differenti) e un po’ perché, secondo il mio modestissimo parere, il loro servizio col tempo è peggiorato in vari aspetti. Inutile che io vi ricordi degli outage recenti, di cui uno abbastanza clamoroso, in cui sono stati coinvolti migliaia di utenti.
Pian piano quindi ho cominciato a spostare un po’ di siti altrove e a registrare i nuovi domini e servizi presso altre società, di cui non farò il nome altrimenti questo post potrebbe sembrare promozionale (ma se proprio volete saperlo contattatemi in privato).
Ed è proprio mentre stavo facendo una di queste operazioni di spostamento che mi è capitata questa vicenda assurda che voglio condividere con voi.
Ecco lo scenario:
dominio .com (senza hosting) registrato presso Aruba e in stato Transfer Lock, da trasferire verso un altro provider italiano.
Faccio quindi il mio ordine sul nuovo provider il quale, giustamente, mi chiede l’Auth Code del dominio. Vado nel mio pannello di controllo su Aruba per effettuare lo sblocco e recuperare queste informazioni. Ma un messaggio di errore mi informa che l’operazione è impossibile e che devo contattare l’assistenza. Qui comincia il mio calvario… Dato che conosco già le risposte che si ottengono telefonicamente, passo direttamente all’apertura del seguente ticket:
01/12/2011 11:10
Buongiorno, ho la necessità di trasferire il dominio in oggetto verso un altro provider. Ho provato a seguire la procedura di sblocco attraverso l’apposito tool presente nel pannello di amministrazione ma ottengo un errore e mi viene detto di utilizzare l’assistenza. Vorrei quindi sapere come procedere per sbloccare il dominio e ottenere l’auth-code. Grazie e saluti.
Attendo qualche giorno ma nessuno mi degna di una risposta. Così ci riprovo, cercando di dosare il più possibile il tono polemico. In fondo sono passati “solo” 4 giorni:
05/12/2011 15:07
Giusto per capire, avete intenzione di rispondere prima o poi al ticket o avete intrapreso la strada dell’indifferenza?
Anche qui non succede assolutamente niente per diversi giorni e intanto io devo cercare di spiegare al mio cliente cosa sta succedendo. Finalmente dopo ben 11 giorni dall’apertura del ticket ricevo la seguente risposta:
12/12/2011 12:19
Gentile cliente,
abbiamo provveduto ad inviarle
L’Authorization Code come da lei richiesto.
rimaniamo a disposizione
Distinti saluti.
E contemporaneamente ricevo anche la seguente e-mail:
Gentile cliente,
come da Sua richiesta pervenuta in data 12/12/2011 riportiamo di
seguito l’Authorization Code necessario al trasferimento del dominio in oggetto
(segue l’auth code)
Sì avete letto bene, la mail parla di una richiesta pervenuta in data 12 dicembre. Peccato che la mia richiesta era stata fatta il 1 dicembre…
Alla fine sono finalmente riuscito ad avviare la procedura di trasferimento ma non si può certo dire che sia stata un’operazione indolore.
In conclusione il mio consiglio è il seguente:
andate altrove se potete, un fornitore di servizi internet con un supporto tecnico che impiega quasi due settimane per rispondere (tra l’altro per un problema causato da loro stessi, senza il quale non avrei avuto bisogno dell’assistenza) non è un fornitore serio, credo che su questo punto non si possa neanche discutere. Neanche il fatto di essere low cost è una scusa che regge, visto che ho trovato dei provider con costi molto simili e con un supporto tecnico impeccabile.
Sappiate però che anche andarsene non è facile, quello che mi è successo ne è la prova, quindi armatevi di pazienza. Quando sarete riusciti a portare il tutto da un’altra parte potrete finalmente tirare un sospiro di sollievo, come sto facendo io ora! :)
